FAQ - IP dedicato bloccato da Microsoft: come richiedere il delisting?
Le indicazioni riportate in questa pagina sono destinate esclusivamente ai clienti che utilizzano un IP pubblico dedicato per l’invio della posta, ad esempio:
| - | VPS; |
| - | server dedicati; |
| - | servizi hosting sui quali sia stato espressamente richiesto e configurato un IP dedicato. |
Questa procedura non deve essere utilizzata dai clienti che dispongono di un normale hosting condiviso senza IP dedicato.
Nei servizi hosting condivisi standard, infatti, l’IP utilizzato per l’invio della posta può essere condiviso tra più clienti e la gestione dell’eventuale reputazione o delisting dell’IP viene effettuata direttamente da DominiOK.
Se utilizzi un hosting condiviso standard e ricevi un errore durante l’invio verso Outlook, Hotmail, Live o altri servizi Microsoft, non aprire autonomamente una richiesta di delisting a Microsoft: contatta il nostro supporto tecnico allegando il messaggio completo di mancata consegna.
Se le email inviate dal tuo IP dedicato verso indirizzi Microsoft, ad esempio @outlook.com, @hotmail.com, @live.com o @msn.com, vengono rifiutate con errori simili a:
| 550 5.7.1 Unfortunately, messages from [IP] weren't sent. Please contact your Internet service provider since part of their network is on our block list (S3150) |
significa che Microsoft sta applicando una limitazione alla consegna delle email provenienti dal tuo IP o dalla relativa rete.
Microsoft utilizza propri sistemi di reputazione e filtraggio e può quindi accadere che un IP venga limitato anche se non compare nelle comuni blacklist pubbliche.
Prima di contattare Microsoft è molto importante verificare che dall’IP non sia effettivamente in corso un’attività anomala o potenzialmente problematica.
Ti consigliamo quindi di contattare preventivamente il nostro supporto tecnico, in modo che possiamo effettuare, per quanto tecnicamente possibile, un primo controllo dei log del server e verificare se risultano, ad esempio:
| - | invii massivi o improvvisi aumenti del volume di posta; |
| - | account email che presentano attività anomala; |
| - | script o siti web che stanno generando quantità elevate di messaggi; |
| - | newsletter o comunicazioni automatiche inviate a liste non correttamente gestite; |
| - | inoltri automatici verso caselle Microsoft; |
| - | code di posta particolarmente elevate; |
| - | configurazioni non corrette o migliorabili relative a SPF, DKIM, DMARC o reverse DNS. |
Questa verifica è importante perché, se la causa che ha determinato il blocco è ancora presente, Microsoft potrebbe rifiutare la richiesta oppure l’IP potrebbe essere nuovamente penalizzato poco dopo un eventuale delisting.
Non sempre.
DominiOK può verificare ciò che è tecnicamente rilevabile attraverso i log e le configurazioni del server, ma non può stabilire con certezza quale specifico messaggio o comportamento Microsoft abbia considerato indesiderato.
Microsoft utilizza infatti propri sistemi antispam e di reputazione e non rende necessariamente disponibili al provider tutti gli elementi utilizzati per determinare la reputazione di un IP.
Può quindi accadere che dai nostri controlli non risulti spam evidente, ma che Microsoft abbia comunque penalizzato l’IP, ad esempio a causa di:
| - | email o newsletter legittime segnalate come spam da alcuni destinatari; |
| - | invii verso indirizzi non più attivi o liste non correttamente aggiornate; |
| - | inoltri automatici verso Outlook o Hotmail contenenti messaggi che Microsoft considera indesiderati; |
| - | volumi di invio elevati o aumentati improvvisamente; |
| - | elevati quantitativi di messaggi non recapitabili; |
| - | comportamenti o parametri reputazionali valutati negativamente dai sistemi Microsoft. |
Anche un messaggio perfettamente legittimo per il mittente può quindi contribuire negativamente alla reputazione se, ad esempio, viene segnalato come spam dai destinatari.
Il nostro supporto può pertanto effettuare il massimo controllo possibile sulla base delle informazioni tecniche disponibili, ma non può garantire di individuare la causa esatta del blocco quando Microsoft non fornisce ulteriori dettagli.
Se disponi effettivamente di un IP dedicato, per problemi di consegna verso Outlook.com, Hotmail e gli altri servizi Microsoft puoi utilizzare il seguente modulo:
https://support.microsoft.com/en-us/supportrequestform/8ad563e3-288e-2a61-8122-3ba03d6b8d75
Il modulo è dedicato ai problemi di consegna verso Outlook.com.
I campi presenti nel modulo Microsoft possono cambiare nel tempo, ma normalmente consigliamo di compilare la richiesta nel seguente modo.
Issue Title / Titolo della richiesta
| IP blocked by Outlook/Hotmail - S3150 - Delisting request |
Se il messaggio di errore riporta un codice diverso da S3150, sostituiscilo con quello effettivamente ricevuto.
Contact Name
Inserisci nome e cognome della persona che gestisce il server, il dominio o il servizio email.
Contact e-mail address
Inserisci un indirizzo email valido e regolarmente funzionante sul quale potrai ricevere la risposta di Microsoft.
What domain are you sending to?
Puoi indicare, ad esempio:
| outlook.com / hotmail.com |
What domain are you sending from?
Inserisci il dominio dal quale stai effettuando le prove di invio.
Outbound IP(s) or range(s)
Inserisci l’IP pubblico dedicato utilizzato dal server per l’invio della posta.
Assicurati di indicare effettivamente l’IP dal quale escono i messaggi e non semplicemente l’IP associato al sito web.
Is your server dedicated or shared?
Rispondi in base alla configurazione effettivamente utilizzata.
La presenza di un IP dedicato non significa necessariamente che l’intero server sia dedicato: presta quindi attenzione alla formulazione esatta della domanda proposta da Microsoft,se utilizzi l'IP su un solo dominio puoi dire dedicato, altrimenti è preferibile indicarlo come condiviso (shared).
Copy and paste any error messages
Incolla integralmente il messaggio di errore ricevuto da Microsoft, possibilmente comprendendo il codice SMTP, l’indirizzo IP e gli eventuali riferimenti presenti nel messaggio.
Ad esempio:
| 550 5.7.1 Unfortunately, messages from [XXX.XXX.XXX.XXX] weren't sent. Please contact your Internet service provider since part of their network is on our block list (S3150). |
Provide the URL of your web site
Inserisci l’indirizzo del sito web principale associato alla tua attività.
Cosa posso scrivere nelle informazioni aggiuntive?
Dopo avere effettuato le verifiche preliminari, puoi utilizzare un testo simile al seguente:
Hello,
we are experiencing delivery problems from our dedicated mail server IP XXX.XXX.XXX.XXX to Outlook.com/Hotmail recipients.
We have reviewed the outbound mail activity and, at this time, we have not identified any abnormal sending activity, spam campaigns, unusual outbound volumes or other activity that would explain the current block.
Messages sent from this IP to Microsoft recipients are currently being rejected with the following error:
[INCOLLARE QUI L’ERRORE COMPLETO]
This is a legitimate mail server used for normal business/customer email traffic.
Could you please review the reputation and current status of IP address XXX.XXX.XXX.XXX and remove any applicable sending restriction?
If Microsoft has detected any particular abusive traffic, timestamps, sending patterns or other indicators associated with this IP, any additional information would be very helpful for our investigation.
Thank you.
Utilizza questa dichiarazione solamente dopo avere effettivamente effettuato almeno una verifica dell’attività email.
Non consigliamo di dichiarare a Microsoft che non sono presenti spam o attività anomale senza avere prima verificato, per quanto possibile, i log del server.
Può capitare che la prima risposta di Microsoft sia automatica o generica e indichi, ad esempio:
| - | che non risultano problemi con l’IP; |
| - | che l’IP non è qualificato per una mitigazione; |
| - | che non è possibile procedere con il delisting. |
Questo può accadere anche quando le email continuano effettivamente a essere respinte.
Se il problema persiste, non limitarti necessariamente alla prima risposta automatica.
Rispondi direttamente alla comunicazione ricevuta chiedendo una verifica manuale dell’IP.
Puoi utilizzare, ad esempio:
Hello,
thank you for your response.
We would like to request a manual review of IP address XXX.XXX.XXX.XXX, as messages sent from this IP to Outlook.com/Hotmail recipients are still being rejected.
We have reviewed the mail server logs and, at this time, we have not identified abnormal sending activity, spam campaigns, unusual outbound volumes, compromised mail accounts or other activity that would explain the current restriction.
The server is used for legitimate email traffic and the issue is still reproducible.
The current rejection is:
[INCOLLARE QUI L’ERRORE COMPLETO]
Could you please manually review the reputation/status of XXX.XXX.XXX.XXX and provide us with more specific information regarding the reason for the restriction?
If Microsoft has detected any particular abusive traffic, timestamps, sending patterns or other indicators associated with this IP, this information would also be very helpful for our investigation.
Thank you for your assistance.
È generalmente preferibile rispondere alla pratica già aperta invece di inviare ripetutamente nuove richieste identiche.
Sì, purché il servizio interessato disponga di un IP dedicato.
Se è la prima volta che l’IP dedicato viene bloccato da Microsoft, contatta il nostro supporto tecnico.
Normalmente possiamo effettuare una prima verifica e assisterti nella gestione della prima segnalazione senza costi aggiuntivi, compatibilmente con la tipologia e la complessità del problema riscontrato.
Se invece lo stesso IP ha già subito precedenti blocchi da parte di Microsoft o sono già state necessarie precedenti richieste di delisting, l’eventuale nuova attività di verifica e gestione della pratica costituisce un intervento aggiuntivo a pagamento.
Il servizio viene denominato:
Analisi e gestione della pratica di delisting Microsoft
e ha un costo di:
50,00 € + IVA per singolo IP e singola pratica.
Il corrispettivo riguarda espressamente l’attività tecnica di analisi e la gestione della pratica e non la garanzia di rimozione del blocco, che rimane una decisione esclusiva di Microsoft.
Il servizio comprende, per quanto tecnicamente possibile:
| - | analisi dell’attività email rilevabile dai log disponibili sul server; |
| - | verifica di eventuali volumi o comportamenti anomali; |
| - | controllo delle principali configurazioni tecniche relative alla posta; |
| - | verifica di eventuali inoltri o sistemi automatici che possano incidere sulla reputazione; |
| - | verifica delle eventuali informazioni reputazionali disponibili tramite Microsoft SNDS (Smart Network Data Services); |
| - | predisposizione e apertura della richiesta presso Microsoft; |
| - | gestione delle eventuali risposte relative alla pratica; |
| - | eventuale richiesta di revisione manuale qualora la prima risposta ricevuta non risolva il problema. |
Il servizio riguarda quindi l’analisi tecnica e la gestione della pratica e non il semplice inoltro di un modulo a Microsoft.
Un nuovo blocco dello stesso IP rende necessario effettuare nuovamente le verifiche tecniche per comprendere se siano cambiate le modalità di utilizzo del servizio o se siano presenti attività che possono avere inciso sulla reputazione dell’IP.
Il delisting non deve infatti essere considerato una soluzione sostitutiva alla ricerca della causa che ha determinato il blocco.
In caso di blocchi ricorrenti è necessario verificare con particolare attenzione, ad esempio:
| - | newsletter e mailing list; |
| - | sistemi automatici di invio; |
| - | form presenti sui siti web; |
| - | eventuali account email che presentano attività anomala; |
| - | inoltri automatici verso caselle Microsoft; |
| - | quantità e frequenza dei messaggi inviati; |
| - | qualità e aggiornamento delle liste di destinatari; |
| - | eventuali segnalazioni di spam effettuate dai destinatari. |
Anche in assenza di spam evidente, possono infatti essere presenti comunicazioni perfettamente legittime che alcuni destinatari hanno classificato come indesiderate oppure modalità di invio che i sistemi Microsoft valutano negativamente.
L’applicazione di un costo in caso di blocchi ripetuti permette quindi di dedicare alla nuova pratica il necessario intervento tecnico e, allo stesso tempo, favorisce un’effettiva verifica preventiva delle modalità di utilizzo del servizio email, anziché limitarsi a richiedere ripetutamente un nuovo delisting senza aver prima ricercato le possibili cause del problema.
No.
Possiamo analizzare i log, le configurazioni e le informazioni tecnicamente disponibili sul server ed eventuali informazioni reputazionali disponibili, ma non abbiamo accesso a tutti i criteri interni utilizzati da Microsoft per determinare la reputazione di un IP.
Non possiamo quindi garantire che sia possibile individuare con certezza il singolo messaggio, destinatario o comportamento che abbia contribuito al blocco.
Qualora Microsoft fornisca informazioni aggiuntive, potremo naturalmente utilizzarle per approfondire ulteriormente l’analisi.
No.
La decisione finale sulla rimozione di eventuali restrizioni è esclusivamente di Microsoft.
Il pagamento riguarda l’attività svolta da DominiOK per:
“Analisi e gestione della pratica di delisting Microsoft”
e non l’esito della richiesta.
DominiOK può effettuare le verifiche tecniche disponibili, predisporre e gestire la pratica e richiedere eventuali revisioni manuali, ma non può garantire che Microsoft accetti il delisting né può garantirne le relative tempistiche.
L’eventuale mancata rimozione della restrizione da parte di Microsoft non significa pertanto che l’attività tecnica e di gestione della pratica non sia stata eseguita.
Qualora, dopo un eventuale delisting, lo stesso IP venga nuovamente bloccato, sarà necessario effettuare una nuova analisi.
In questo caso, la successiva “Analisi e gestione della pratica di delisting Microsoft” sarà considerata una nuova pratica e potrà essere oggetto di un nuovo intervento a pagamento.
Se il tuo servizio non dispone di un IP dedicato, le procedure descritte in questa FAQ non sono applicabili.
Non devi quindi richiedere autonomamente il delisting dell’IP utilizzato dal server.
Apri semplicemente un ticket al nostro supporto tecnico allegando il messaggio completo di mancata consegna, comprensivo dell’errore SMTP ricevuto.
Verificheremo noi se il problema riguarda l’IP condiviso utilizzato dal server, la configurazione del dominio, il singolo messaggio oppure altre cause di mancata consegna.


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