FAQ - Quali regole seguire per l'invio di Newsletter e email pubblicitarie?

Invio di newsletter ed email massive

L'invio di newsletter, comunicazioni promozionali e qualsiasi altra tipologia di invio massivo di email, indipendentemente dal contenuto o dallo scopo del messaggio, è consentito su tutti i nostri server.

È tuttavia fondamentale che queste attività non compromettano il corretto funzionamento dell'infrastruttura. Un utilizzo improprio potrebbe infatti causare problemi quali l'inserimento del server in blacklist, il sovraccarico del mailserver e altre criticità che potrebbero compromettere la consegna delle email anche agli altri utenti del server.

Per evitare tali problematiche ed effettuare invii conformi senza rischiare limitazioni o blocchi, invitiamo a seguire attentamente le seguenti direttive.


Linee guida per l'invio di newsletter ed email massive
1. Raccogliere gli indirizzi email con conferma: utilizzare il sistema double opt-in per assicurarsi che gli utenti abbiano espresso un consenso chiaro, esplicito e verificabile.
2. Includere sempre un link di cancellazione: ogni email deve contenere un collegamento semplice e ben visibile che permetta all'utente di disiscriversi dalla mailing list.
3. Indicare chiaramente che si tratta di una comunicazione pubblicitaria: il carattere promozionale del messaggio deve essere facilmente identificabile, evitando qualsiasi possibile fraintendimento.
4. Inserire i dati aziendali completi: ogni email deve riportare il nome dell'azienda e l'indirizzo fisico completo. È preferibile evitare indirizzi di casella postale, indicando ove possibile un indirizzo fisico completo e verificabile.
5. Verificare che l'indirizzo email mittente sia funzionante: l'indirizzo utilizzato per l'invio deve essere attivo e in grado di ricevere risposte dagli utenti.
6. Rimuovere dalla lista gli indirizzi non più attivi: eliminare rapidamente gli indirizzi inesistenti o non più utilizzati. Alcuni provider trasformano infatti tali indirizzi in spam trap, cioè trappole per spammer, con il rischio che il dominio o il server vengano segnalati come fonte di spam.
7. Rimuovere gli indirizzi che generano errori di consegna: è importante controllare regolarmente gli errori di consegna e rimuovere dalla mailing list gli indirizzi che risultano non più raggiungibili. Gli indirizzi che restituiscono errori permanenti devono essere rimossi immediatamente. Tra i messaggi più comuni possono comparire, ad esempio: No Such User Here, User unknown, Recipient address rejected, 550 5.1.1, Mailbox does not exist, Invalid recipient, Domain not found. Anche gli indirizzi che continuano a restituire errori apparentemente temporanei dovrebbero essere rimossi dopo alcuni tentativi, poiché spesso si tratta di caselle non più utilizzate o abbandonate. Tra gli errori più frequenti: Mailbox full, Mailbox quota exceeded, Quota exceeded, Over quota, Disk quota exceeded, Delivery temporarily suspended, Connection timed out, Retry timeout exceeded, Temporarily deferred. Non è quindi sufficiente continuare a inviare messaggi agli stessi indirizzi ignorando gli errori di consegna: una mailing list deve essere periodicamente ripulita dagli indirizzi inesistenti o che risultano irraggiungibili in maniera continuativa.
8. Rispettare la soglia di 300 email all'ora: consigliamo di non superare le 300 email ogni ora per dominio, mantenendo così un margine rispetto al limite tecnico previsto dal servizio e lasciando spazio anche alle normali email generate dal dominio. Rispettare questa soglia contribuisce in maniera significativa a ridurre il rischio di rallentamenti, blocchi temporanei, blacklist e problemi di deliverability. Il rispetto di tale soglia non garantisce comunque la consegna dei messaggi, che dipende anche dalle politiche e dai sistemi antispam dei provider destinatari.
9. Evitare invii continuativi: fermo restando il limite orario indicato sopra, non sono previsti limiti rigidi sulla frequenza delle campagne, ad esempio un numero massimo di invii giornalieri o settimanali. È comunque necessario evitare invii massivi continuativi o comportamenti che possano generare un carico anomalo, numerosi errori di consegna, segnalazioni di spam o problemi alla reputazione dell'infrastruttura. In presenza di utilizzi problematici, l'account potrà essere temporaneamente limitato o sospeso.
10. Utilizzare correttamente i sistemi di autenticazione delle email: sui nostri hosting il record SPF è normalmente già configurato automaticamente. Ulteriori sistemi di autenticazione, come DKIM (anch'esso molto spesso già configurato automaticamente) e DMARC, possono essere consigliati dai provider destinatari soprattutto in presenza di volumi elevati di invio. Per le normali attività di posta elettronica la configurazione automatica prevista dal servizio hosting è generalmente adeguata.
11. Limitare gli invii verso i singoli provider: evitare di concentrare in poco tempo grandi quantità di email verso lo stesso provider, ad esempio Gmail, Outlook/Hotmail o Yahoo. È preferibile distribuire gli invii nel tempo, evitando picchi improvvisi e mantenendo una frequenza di invio quanto più possibile regolare. Un numero elevato di messaggi concentrato verso lo stesso provider può infatti causare rallentamenti, limitazioni temporanee o rifiuti della consegna.
12. Non utilizzare il server hosting come piattaforma di mailing massivo: il servizio hosting può essere utilizzato anche per newsletter e comunicazioni massive nel rispetto delle presenti direttive, ma non è pensato come piattaforma specializzata per campagne di invio intensive, molto frequenti o di grandi volumi. Per questo tipo di attività è preferibile utilizzare piattaforme professionali dedicate, in grado di gestire in modo specifico reputazione IP, throttling, feedback loop e politiche dei principali provider di posta elettronica.
13. Valutare l'utilizzo di un IP dedicato: per esigenze di invio superiori alla media è possibile acquistare, su richiesta, un IP dedicato. L'utilizzo di un IP dedicato consente di separare la reputazione degli invii da quella dell'infrastruttura condivisa e può offrire un maggiore controllo nella gestione delle attività di posta elettronica. Non garantisce tuttavia una migliore deliverability e non elimina la necessità di rispettare tutte le altre direttive riportate in questa pagina.

Importante

Il rispetto delle presenti linee guida non garantisce automaticamente la consegna delle email. Ogni provider, ad esempio Gmail, Outlook, Yahoo e altri, applica proprie politiche e sistemi antispam per valutare reputazione del dominio e del server mittente, il contenuto dei messaggi, il comportamento di invio e  la qualità delle liste di destinatari.

Qualora un'attività di invio dovesse compromettere la reputazione del server o creare problemi all'infrastruttura condivisa, potranno essere applicate limitazioni temporanee o sospensioni dell'invio anche nel caso in cui non siano stati superati specifici limiti numerici.


In conclusione

Seguire attentamente queste linee guida consente di ridurre il rischio di limitazioni, blocchi e problemi di consegna durante l'invio di newsletter, comunicazioni promozionali e altre tipologie di email massive, contribuendo al tempo stesso a preservare la reputazione del proprio dominio e dell'infrastruttura condivisa.